Vertical Waves Project

Coreografia

Marianna Andrigo

Co-creazione e performer:

Marianna Andrigo, Michela Lorenzano, Valentina Milan, Silvia Zotto, Alice Marchiori

Direzione tecnica/ rigging

Aldo Aliprandi

Assistenza drammaturgica

Samanta Cinquini

Produzione

Vertical Waves Project

Durata

50 minuti

Debutto

debutto: 4/03/2023 Teatro del Parco, Mestre VE

I principi della gravità, una struttura autoportante proiettata verso l’alto, l’equilibrio precario ed esatto del volo aprono un universo evocativo: quattro performer s’incontrano fra sogno e realtà. Il gioco delle forze contrarie viene scandito dall’inesorabile incedere d’una clessidra. E non sapremmo dire quando e dove si svolge tutto questo. È una danza incantata, una ricerca dell’ora di massima veglia, un tentativo di mutare la propria natura terrena.

Aura, nella mitologia greca, è ninfa il cui nome significa brezza. Elemento naturale simbolo del movimento, del cambiamento e spostamento: la performance muove e sposta, rovescia la verticalità, inclina l’orizzonte, rallenta la caduta, rialza il collasso.

L’azione prende inizio con la figura del “tempo” che avvia una grande clessidra, perpetua e gravitazionale scansione del passare e dell’andare. Nel suo colare, definirà la resistenza e le trasformazioni del corpo solo, quasi estraneo alla narrazione ma sempre presente.

Si apre lo spazio sulle quattro performer che inizieranno stati emotivi, ritmici e relazionali mutevoli, assecondando le nature e suggestioni che il vuoto, la gravità, la sospensione offrono.

L’inesorabile incedere del tempo ci apre continuamente ad incontrare, accogliere e superare delle prove: le nostre percezioni contraggono o dilatano il suo scorrere, trasformandolo in una soggettiva dove l’uno diventa il tempo stesso. Nelle sue trasformazioni cambia gli spazi, si allena a una veglia attiva, si trova continuamente a favorire nuove prospettive: ed è qui che tende a un nuovo multiverso dove l’unità con l’esterno, umano e non, risolve e libera.

Nota tecnica

Lo spettacolo è creato per una struttura di truss in alluminio – di dotazione della compagnia – che assomiglia a un libro aperto, alta 6 metri e mezzo, larga 9m, profonda 6m. Le sue dimensioni possono adattarsi a misure differenti cercando di non rinunciare a un’altezza minima di 5m.